È inserita a sinistra del frontespizio del libro In confutazione degli errori storici e politici da Luigi Angeloni esposti contro sua Maestà l’Arciduchessa Maria Carolina D’Austria Defunta Regina di Napoli. Epistola di un amico della verità ad uno storico italiano rispettabilissimo, Marsiglia, 1831 (L’incisione è pertanto di tredici anni anteriore alla data di pubblicazione del libro).

In testa la scritta: Cum irent omnes ad vitulos aureos quos Jeroboam Rex Jerusalem is solus fugiebat consortium omnium, et pergebat in Jerusalem ad Templum Dei Domini nostri. Tob. In princ.(Mentre tutti accorrevano dai vitelli d’oro che aveva fatti Jeroboan re di Gerusalemme, egli soltanto fuggiva il consorzio umano e andava a Gerusalemme nel Tempio di Dio Nostro Signore).

Al centro l’immagine particolarmente corrucciata del Canosa e la scritta Antonius Capycius Minutulus Canusii Princeps, Anno MDCCCXVIII.

In basso lo stemma semplificato dei Capece Minutolo, la spada, la penna e il libro aperto.

L’immagine del solo volto è stata pubblicata in Luigi Bulferetti, La Restaurazione, p.448, ne La Storia d’Italia coordinata da Nino Valeri, Torino, Utet, 1959.

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